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Mondavio - Cosa vedere in città e nei dintorni
Mondavio: Cenni Storici

Adagiato su una collina a 280mt. sul livello del mare, con vedute che si dispiegano fra l’Adriatico e l’Appennino, lo splendido centro storico è fra i meglio conservati delle Marche. La sua conformazione urbanistica si ispira ai canoni architettonici della Città come “ Corpo Vivente” di Leonardo e di Francesco Di Giorgio Martini. Il complesso Rocca-Piazza-Municipio-Chiesa ne è il capo, il corso Roma il tronco e le vie collegate gli arti.

Risaltano due notevoli palazzi gentilizi , la Residenza dei Della Rovere in Piazza Matteotti e Palazzo Giorgi in Corso Roma. Affascinanti le suggestive vie minori con incantevoli cortili e piazzette……

 
La Rocca Roveresca di Mondavio

La Rocca Roveresca di Mondavio, edificata fra il 1482 ed il 1492, per volontà di Giovanni Della Rovere, signore di Senigallia, del Vicariato di Mondavio e genero di Federico di Montefeltro, su progetto del celebre architetto senese Francesco Di Giorgio Martini, responsabile e principale artefice del sistema architettonico difensivo del Ducato di Urbino sotto i Montefeltro, è unanimemente ritenuta un capolavoro assoluto dell’architettura militare rinascimentale.

 
Museo di Rievocazione Storica – Armeria

La Rocca ospita il Museo di Rievocazione Storica, allestito nel 1966 e articolato in 8 ambienti all’interno della Rocca Roveresca, il Museo di Rievocazione Storica ripropone al visitatore un percorso nella quotidianità di una fortezza rinascimentale: scene conviviali, postazioni di armigeri, cavalli e segrete torture esaltano il fascino della scoperta di una delle maggiori e meglio conservate fortificazioni italiane.

 
Teatro Apollo

Di origini tardo settecentesche e ricavato nella preesistente ex chiesa dedicata a San Filippo Neri, il Teatro Apollo, completamente rinnovato nel 1887 è nel suo genere, un autentico gioiello che il recente restauro ha restituito al suo antico splendore.

Inizialmente gestito dall’Accademia del Teatro, fu particolarmente attivo nell’800 e nella prima metà del 1900.

Di notevole suggestione per l’armonia degli spazi e l’eleganza delle decorazioni floreali a festoni, racemi d’acanto e grottesche, esaltate dal bellissimo soffitto a velario con putti danzanti in circolo intorno ad Apollo. Il teatro ha riacquistato oggi la sua importante funzione culturale e sociale non solo nell’ambito della comunità mondaviese.

 

 
Museo Civico

Dal Chiostro Francescano ( sec.XVI) si accede al Museo Civico. La raccolta d’arte ospita dipinti, arredi suppellettili e reperti lapidei provenienti principalmente da edifici religiosi. Particolare attenzione merita l’esposizionedi rare edizioni dal XV al XVIII secolo provenienti dalla sovrastante biblioteca storica, fondata dalla comunità conventuale dei Frati Cappuccini, insediatasi a Mondavio nel 1577.

 
La Pala di Olivuccio di Ciccarello

( documentato dal 1388 al 1439) Il prezioso dipinto ( tempera su tavola cuspidata) conservato nella sala consiliare del Palazzo Municipale. La recente attribuizione a Olivuccio di Ciccarello da Camerino, pone l’opera in relazione con la presenza a Mondavio di Filippo degli Onorati da Camerino, rappresentante dei Malatesta che, dal 1391 avevano riottenuto da Papa BonifacioIX il Vicariato di Mondavio.

 
Il Castello di Sant’Andrea di Suasa

Situato a dieci Km da Mondavio , sorge su una collina a 265 metri dal mare ed è circondato ancora oggi da possenti mura medievali con una sola entrata ad arco,

E’ stato edificato dai Monaci Benedettini che ospitarono le popolazioni limitrofe che vivevano e lavoravano sotto la loro protezione.

 
Il Convento dei Cappuccini

Il convento dei Cappuccini situato alla periferia del paese, è una eccellente testimonianza dell’architettura risalente alla seconda metà del 1500 dei frati minori cappuccini.

 
Insigne Collegiata di San Pietro e Paterniano

L’edificio venne fondato nel XIV secolo, ma fu ristrutturato nel 1563 da Bartolomeo Genga. La dedicazione della chiesa ai Santi Pietro e Paterniano, risale al 1444 e deriva dall’unificazione di due parrocchie distanti fra loro, mentre l’elevazione a Insigne Collegiata è del 1741, quando fu necessario ampliare la chiesa perché era divenuta la più importante della zona. All’interno sono collocate opere di pregevole fattura come: l’angelo custode del Bottani del XVIII

 
Chiostro di San Francesco

Chiostro: Uscendo dalla chiesa , a destra si trova l’accesso al Chiostro dell’ex convento,costituito da diciotto arcate a tutto sesto e da basse volte a crociera intonacate.

 
Chiesa di San Francesco

La tradizione vuole che la chiesa sia stata edificata per volontà di San Francesco di Assisi in occasione di una sua sosta a Mondavio nel XIII secolo.

 


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